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Nelle zone interne sopravvivono borghi antichissimi, insediamenti medioevali chiusi tra le mura, castelli e rocche che sovrastano le colline. Proprio le colline rappresentano le zone più felici per il prosperare della vite e la produzione di ottime uve. In tutta la Regione c'è una viticoltura frammentata, con aziende piccolissime o di medie dimensioni che stanno emergendo, verso le quali il Pubblico svolge funzioni di guida e coordinamento, per tutta la filiera, dal campo al mercato. |
| Colli Pesaresi |
| v |
![]() ![]() modiflcato con D.PR. 3.10.1994 Le aziende
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Rosso
La zona di produzione Il comprensorio comprende 31 comuni della provincia di Pesaro Urbino, situati nella parte più settentrionale della regione, con esclusione dellafascia appenninica e del Montefeltro. Colle S.Bartolo, Monte Ardizio, i colli di Focara e Fiorenzola hanno aspetti climatici fra i migliori del comprensorio. Il vitigno Il vitigno dominante è il Sangiovese, minimo 85%. Possono concorrere altri vitigni autorizzati fino al 15%. Nella sottozona Focara rosso può concorrere solo il Pinot nero, massimo 15%. Le tipologie Colli pesaresi rosso, Focara rosso e Novello. Le carattetistiche Aspetto: colore rosso granato non troppo carico, con lievi rifessi tendenti al violaceo che denotano giovinezza. Durante la maturazione va dal granato all'arancio. Nel Novello il colore è rosso rubino. Profumo: odore vinoso nella prima fase, poi delicato,fruttato e con reminiscenze boschive. Gusto Sapore secco, asciutto, armonico con fondo leggermente amarognolo. Ha buon corpo e persistenza del gusto. Gradazione alcolica Minimo 11,5°, per Colli pesaresi rosso e Novello; minimo 12° per Focara rosso. Età ottimale Sono pronti entro il primo anno. Nelle zone particolarmente vocate e in coincidenza di vendemmie favorevoli, reggono bene una maturazione più ampia, di 2 o 3 anni. Bianco
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| Bianchello del Metauro |
| j |
Riconosciuto con D.PR. 2.4.1969 Le aziende |
Bianco
La zona di produzione Interessa il bacino imbrifero del fiume Metauro nella provincia di Pesaro e Urbino. Le pendici sono esposte a sud e sudovest, nelle medie e basse colline che dai contraffattori forti appenninici degradano al mare. In totale sono interessati 18 comuni. La produzione è di 15.288 ettolitri. Il vitigno Nel vigneto prevale il vitigno Bianchello (Biancame). Può concorrere il vitigno Malvasia toscana, fino ad un massimo del 5%. Le caratteristiche Aspetto:il colore è giallo paglierino, con sfumature verdi. La freschezza e vivacità del primo periodo accentuano trasparenza e riflessi vincenti. Profumo: l'odore è tenue, delicato e abbastanza persistente. Ricorda la frutta fresca ed fiori bianchi primaverili. Gusto Il sapore è secco, fresco, armonico e gradevole. Gradazione alcolica Minimo 17,50. Età ottimale Esprime al meglio la sua fragranza e freschezza entro il primo anno. Regge bene anche un moderato invecchiamento di 1 o 2 anni, acquistando in sapidità e maturità. |
| Esino |
| d |
![]() ![]() Le aziende |
Bianco
e Rosso
La zona di produzione Comprende l'intero territorio della provincia di Ancona, più quello di Macerata previsto dal disciplinare di produzione del Verdicchio di Matelica e del Verdicchio del Castelli di Iesi, Il Vitigno Esino Rosso: devono essere presenti Sangiovese e Montepulciano (utilizzati anche per Rosso Piceno, Rosso Conero e Lacrima), da soli o congiuntamente, minimo ó0%; altri vitigni ad uva rossa autorizzati possono concorrere per il 40%. Esino Bianco: si ottiene con uve del vitigno Verdicchio, minimo 50%. Possono concorrere, fino ad un massimo del 50%, tutti gli altri vitigni ad uva bianca autorizzati. Le tipologie I rossi prevedono anche la tipologia Novello. I bianchi prevedono anche la tipologia Frizzante. Le caratteristiche Esino Rosso Aspetto: colore rosso rubino. Profumo: odore caratteristico e intenso. Gusto: sapore asciutto. Gradazione alcolica: min. 10,5°. Novello: min. 11° Esino Bianco Aspetto: colore paglierino tenue. Profumo: odore caratteristico e intenso. Gusto: sapore asciutto. Gradazione alcolica: min. 10,5° Frizzante: min. 9,5° Età ottimale: Da bersi giovane. |
| Verdicchio dei Castelli di Jesi |
| s |
Riconosciuto con D.PR. 11.8.1968; modiflcato con D.PR. 12.9.1995 Le aziende |
Bianco
La zona di produzione Interessa soprattutto il comprensorio comprendente le colline al centro della provincia di Ancona e in minima parte territori delimitati in quella di Macerata. Per i vini prodotti nella zona originaria più antica, i Castelli di Jesi, è concesso l'uso della menzione Classico. La produzione complessiva è di 183.039 ettolitri. Il vitigno Si ottiene dalle uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca autorizzati, fino ad un massimo del 15%. Le tipologie Verdicchio dei Castelli di Jesi, Spumante, Riserva, Passito e Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, Riserva e Superiore. Le caratteristiche Aspetto: colore giallo paglierino, a volte con sottili sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione. Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta e fiori, sentore di mandorle amare. Gusto Il sapore è asciutto, fine, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione alcolica Per il Verdicchio dei Castelli di Jesi e Classico, minimo 11,5°,- per il Classico Superiore, minimo 12° e per il Riserva, minimo 12,5°. La menzione Riserva può essere designata in etichetta se il vino presenta una gradazione alcolica di 12,5° ed un invecchiamento minimo di 24 mesi, dei quali almeno 6 in bottiglia. La tipologia Passito deve avere almeno una gradazione alcolica di 15° ed un anno circa di invecchiamento. Età ottimale Sono frequenti le vendemmie che esprimono notevoli qualità oltre il biennio. |
| Verdicchio di Matelica |
| d |
Riconosciuto con D.PR. 21.7.1967; modiflcato con D.PR. 13.9.1995 Le aziende |
Bianco
La zona di produzione La zona di produzione si estende in una valle parallela alla catena appenninica, comprendendo parte del territorio dei comuni di: Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco, in provincia di Macerata; Cerreto d'Esi e Fabriano (Ancona). La produzione complessiva è di 18.926 ettolitri. Il vitigno Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%. Le tipologie Verdicchio di Matelica, Spumante, Riserva e Passito. Le caratteristiche Aspetto: brillante dal colore paglierino tenue. Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta non completamente matura. Gusto Asciutto, morbido, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione alcolica Minimo 11,5°. Può essere designata la menzione Riserva, se ha una gradazione di 12,5° ed invecchiamento di almeno 24 mesi, 4 di affinamento in bottiglia. La tipologia Passito, ha gradazione di almeno 15° ed un anno circa di invecchiamento. L'immissione al consumo avviene dopo un anno da quello della produzione di uve. Età ottimale E' un vino di razza. Va bevuto giovane o invecchiato. Le migliori produzioni maturano più a lungo senza perdere freschezza e fragranza. |
| Lacrima di Morro d'Alba |
| d |
Riconosciuto con D.PR. 9.1.1985; Le aziende |
Rosso
La zona di produzione Comprende un ristretto territorio in provincia di Ancona, a nord del fiume Esino e riguarda, in tutto o in parte, 6 comuni: Morro d'Alba, da cui prende il nome, Monte San Vito, S.Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia. Sono esclusi i fondo valle e i versanti delle colline di Senigallia prospicenti il mare. La produzione è di 1.549 ettolitri Il vitigno Il vino deve essere ottenuto da uve del vitigno Lacrima. Possono essere presenti i vitigni Montepulciano e Verdicchio, da soli o congiuntamente, in misura non superiore al 15% Le caratteristiche Aspetto: Il colore è rosso rubino carico, con sfumature violacee nel primo periodo. Profumo: Ha un odore gradevole, intenso, persistente e fruttato. Ricorda frutti rossi anche di bosco. Gusto Il sapore gradevole, asciutto, sapido e morbido è molto caratteristico. Gradazione alcolica Minimo 11° Età ottimale La tendenza è di berlo giovane, fino a quando il profumo e il sapore caratteristico sono più vivaci. Può essere anche moderatamente invecchiato per 2 o 3 anni. In questo caso, profumo e sapore prendono sensazioni floreali di ginestra, corbezzolo, erica e mirtillo. Ottimo vino anche da fine pasto. |
| Rosso Conero |
| v |
Riconosciuto con D.PR. 21.7.1967; modiflcato con D.PR. 20.10.1990 Le aziende |
Rosso
La zona di produzione Il riferimento geografico è il promontorio del Monte Conero sul mare Adriatico, a sud est di Ancona, e le colline discendenti. Interessa 7 comuni: Ancona, Camerano, Numana, Offagna, Sirolo ed in parte Casteffidardo ed Osimo. La produzione è pari a 19.711 ettolitri. Il vitigno Nel vigneto prevale il vitigno Montepulciano. Possono essere presenti anche uve Sangiovese per il 15%. Le tipologie Rosso Conero e Riserva. Le caratteristiche Aspetto Colore rosso rubino intenso, limpido e brillante, con sfumature violacee. Volge al granato con la maturazione. Profumo Odore gradevole e vinoso nel primo periodo. In maturità si attenua, lasciando emergere odori fruttati e floreali. Gusto Sapore sapido, armonico, asciutto, secco, tannico e ricco di corpo. Acquisisce morbidezza con la maturità, raggiunta la quale è suadente, con delicata tendenza amara. Gradazione alcolica Minimo 71,5°. Nella menzione Riserva ha gradazione minimo 12,5° e invecchiamento di almeno 2 anni, a decorrere dal 31 marzo dell'annata seguente a quella di produzione delle uve. Età ottimale Alcune produzioni maturano per circa un anno, con affinamento in botti di legno. Le selezioni di struttura notevole maturano per 2, 3 o più anni e si conservano a lungo. |
| Colli Maceratesi |
| d |
Riconosciuto con D.PR. 8.3.1975; modiflcato con D.PR. 3.10.1994 Le aziende |
Bianco
La zona di produzione Il comprensorio comprende l'intero territorio collinare della provincia di Macerata e del comune di Loreto, in provincia di Ancona, con altitudine al di sotto dei 450 metri, escluso il fondovalle e la pianura. La produzione è di 10.658 ettolitri. Il vitigno E' riservato a uve bianche del vitigno Maceratino (Montecchiese), minimo 80%. Possono concorrere: Trebbiano toscano, Verdicchio, Malvasia toscana e Chardonnay, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 20%. Le caratteristiche Aspetto Colore giallo paglierino tenue; le sfumature verdi testimoniano giovinezza. Profumo Odore caratteristico, gradevole e fresco di frutta non ancora matura. Gusto Sapore asciutto, secco e armonico. Gradazione alcolica Minimo 11°. Età ottimale E' un vino da bere giovane entro il primo anno di vita. Alcune selezioni locali consentono un invecchiamento di 1 o 2 anni. |
| Vernaccia di Serrapetrona |
| d |
Riconosciuto con D.PR. 22.7.1971; modificato con D.PR. 2.10.1978; ulteriori modifiche in corso di approvazione. Le aziende |
Rosso
La zona di produzione La zona, molto ristretta, interessa il comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e S. Severino Marche in provincia di Macerata. La produzione è di 1581 ettolitri. Il vitigno Nel vigneto domina il vitigno autoctono Vernaccia di Serrapetrona. I vitigni a bacca rossa autorizzati della provincia di Macerata, possono partecipare fino ad un massimo del 15%. Le caratteristiche E' un vino rosso spumante naturale, dalla spuma persistente a grana fine. Aspetto Colore che va dal granato al rubino, perlage abbastanza sottile e persistente. Profumo Odore tipicamente aromatico e vinoso, ricorda frutta rossa molto matura, confetture e spezie. Gusto Sapore amabile o secco, sapido e caldo, con corpo morbido, piacevole e fondo gradevolmente amarognolo. Gradazione alcolica Minimo svolta 77,50, contenuto in zuccheri riduttori minimo 10 gr/lt. Età ottimale Essendo un tipico vino rosso spumante, sia metodo Charmat che Champenois, l'immissione sul mercato è al momento di maturità dello spumante. Va bevuto giovane. |
| Rosso Piceno |
| d |
Riconosciuto con D.PR. 11.8.1968; modifiche approvate dal Comitato nazionale per le Doc. Le aziende |
Rosso
La zona di produzione La zona di produzione D. 0. C. più vasta. Comprende tre provincie: Ancona (fino a Senigallia a nord), Macerata e Ascoli Piceno. Interessa l'area collinare dai contrafforti appenninici fino all'Adriatico. E' esclusa l'area del Rosso Conero. La produzione è di 17. 155 ettolitri. Il vitigno Alla mescolanza di uve Sangiovese (dal 30 al 50%) e Montepulciano (dal 50 al 70%), nei vigneti possono concorrere uve di bacca rossa autorizzati, fino ad un massimo del 15%. Le tipologie Rosso Piceno, Novello. Le caratteristiche Aspetto Il colore è rosso rubino con sfumature violacee che tendono ad attenuarsi. Profumo Di odore gradevole e vinoso, evolve al fruttato floreale. Gusto Il sapore è sapido, armonico, asciutto, giustamente tannico e di corpo. La maturazione dà morbidezza e maggior equilibrio, Ricorda radice di liquirizia. Gradazione alcolica Minimo 11,5°. Il Novello deve avere almeno 11°. Età ottimale Va bevuto giovane, tra il primo ed il secondo anno. Si può conservare fino a tre anni ed oltre. Invecchiamento in botti di rovere e affinamento in bottiglia esaltano le sue doti. |
| Rosso Piceno Superiore |
| d |
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La
zona di produzione Il comprensorio interessa
la ristretta zona a mezzogiorno/ponente dell'ultimo tratto che corona la
sponda sinistra del Tronto. E' un succedersi a pettine, est-ovest, di colline,
che dal mare Adriatico salgono ad Ascoli Piceno. Sono delimitate a sud
dalla Via Salaria, a nord dal Tesino. La produzione è di 15.684
ettolitri.
Il vitigno Le uve Sangiovese, dal 30 al 50%, ed ancora quelle Montepulciano, dal 50 al 70%, compongono la vigna. Presenti da soli o congiuntamente, fino al 15%, i vitigni di uva rossa autorizzati. Le caratteristiche Aspetto Colore rosso rubino non troppo carico. Tende al granato con l'invecchiamento. Profumo Odore gradevole, ampio, fruttato e vinoso. Diventa leggermente etereo a 3, 4 anni di età. Gusto Sapore sapido, caldo, armonico e gradevolmente secco. Corpo notevole, come lunga e morbida è la persistenza al gusto. Ricorda frutti e radice di liquirizia. Gradazione alcolica Minimo 12°. Età ottimale E ammesso al consumo dopo un anno dalla vinicazione. Migliora invecchiato in botti di rovere. |
| Falerio |
| m |
Riconosciuto con D.PR. 28.4.1975; modifiche approvate dal Comitato nazionale per le Doc. Le aziende |
Bianco
La zona di produzione Interessa il territorio collinare della provincia di Ascoli Piceno, con esclusione della fascia alto collinare, montana e dei fondovalle. La produzione è pari a 19.725 ettolitri. Il vitigno Prevalgono le uve del vitigno Trebbiano toscano (min. 40, max 50%) e dei vitigni Passerina (min. 10, max. 30%) e Pecorino (min. 7 0, max 30%). Da soli o congiuntamente, possono essere presenti, fino ad un massimo del 30% gli altri vitigni a bacca bianca non aromatici, autorizzati. Le caratteristiche Aspetto Colore giallo paglierino tenue. Quando si anticipa la vendemmia si notano sfumature verdi. Profumo Vino lievemente profumato, odore fresco di pomacee verdi e fiori di acacia, pesco Gusto Il sapore è secco, sapido, armonico e leggermente acidulo. E gradevole di buona beva. Gradazione alcolica Minimo 11,5°. Età ottimale Da bersi giovane, preferibilmente entro il primo anno. Nelle zone più vocate e nelle annate migliori la qualità si protrae oltre 24 mesi. |
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| s |